Acqua che diventa arte

Fuga nell'arte

Acqua che diventa arte

Mercoledì, 21 Agosto 2019

Spesso rompe impetuosa gli schemi per gridare un messaggio, altrettanto spesso ci lascia attoniti davanti a ciò che apparentemente ci sembrava semplice: stiamo parlando dell’arte; mezzo di espressione che, anche nell’era dei social, resta in ogni sua sfumatura fortemente comunicativo.
Chi ha deciso di sfruttarne questa sua capacità è Elio Armano, artista padovano che, ormai da diverso tempo, si dedica ai problemi dell'architettura e dell'urbanistica, e nel contempo all'impegno ambientalista. In questi ultimi anni, in particolare, ha dedicato le sue opere alla sensibilizzazione sul tema dell’acqua.
L'acqua, quella che da sempre è stata la principale risorsa per la vita, è una ricchezza estremamente in pericolo; come ormai tutti sanno, l’avanzamento estremamente veloce della desertificazione e lo scioglimento dei ghiacciai rischiano di creare grandi sconvolgimenti nel presente e nel futuro. 
Ecco perché, con estrema urgenza, imparare ad usare questa risorsa al meglio, proteggerla ed esaltarne la precaria bellezza è una sfida; una sfida dalla quale nessuno di noi può prescindere, una sfida in cui il nostro artista ha deciso di impegnarsi in prima persona “pensando con le mani”.
Chi di noi non si perde una notifica del web sa benissimo che le “giornate mondiali del..” sono pane quotidiano. Ma perché la giornata mondiale dell’acqua non è celebrata con l’importanza che meriterebbe? Con la sua arte, Elio ha sicuramente deciso di riflettere e offrirci una risposta a questo quesito, condividendo il frutto dei suoi lavori.
Nel primo giorno di primavera dell’anno scorso, che di 24 ore precede la giornata mondiale dell’acqua, espone in uno showroom padovano l’installazione artistica "A proposito dell'acqua”, dove attraverso l’uso dell’argilla riproduce un arido giardino e abbozza un sistema idrico.
Nel 2019, invece, l’idea di Armano coglie anche l’emergenza ‘green’ che, purtroppo, si fa sempre più sentire. Contribuendo all’evento “Mala Tempora”, tenutosi sempre nel mese di aprile, l’artista ci piazza di fronte alla realtà marina dei fatti: all’entrata dell’Oasi Cervara, nel cuore del parco del Sile, piazza un enorme scheletro di ferro di un pesce contenente un’equivalente quantità di plastica. 
Insomma, uno sguardo attento dal taglio artistico, quello che ci restituisce Elio Armano. Una chiamata alla quale tutti dobbiamo rispondere, per ascoltare il lacerante richiamo della nostra Terra.

Anna Sacchetto

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