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Mercoledì, 21 Agosto 2019

Storie di Libri

La persuasione e la rettorica
Non posso dirvi di preciso cosa sia “La persuasione e la rettorica”, ma posso sinceramente svelarvi cosa invece non sia. “La persuasione e la rettorica” non è un libro di cui chiacchiererei volentieri al bar, né un libro che mi porterei in spiaggia sotto l’ombrellone.
Piuttosto un libro che prenderei in mano in un giorno di quelli uggiosi, un po’ torbidi; pronta ad essere trascinata nella misteriosa e realistica visione del mondo di Carlo Michelstaedter.
Se non avete mai letto nulla di questo autore è perché, di primo acchito, i suoi titoli non attirano granchè, e vi confido che forse io stessa non comprerei i suoi scritti. Ma una volta letto, un libro del genere, non può non lasciarti un segno.

Mercoledì, 21 Agosto 2019

Acqua che diventa arte

Spesso rompe impetuosa gli schemi per gridare un messaggio, altrettanto spesso ci lascia attoniti davanti a ciò che apparentemente ci sembrava semplice: stiamo parlando dell’arte; mezzo di espressione che, anche nell’era dei social, resta in ogni sua sfumatura fortemente comunicativo.
Chi ha deciso di sfruttarne questa sua capacità è Elio Armano, artista padovano che, ormai da diverso tempo, si dedica ai problemi dell'architettura e dell'urbanistica, e nel contempo all'impegno ambientalista. In questi ultimi anni, in particolare, ha dedicato le sue opere alla sensibilizzazione sul tema dell’acqua.
L'acqua, quella che da sempre è stata la principale risorsa per la vita, è una ricchezza estremamente in pericolo; come ormai tutti sanno, l’avanzamento estremamente veloce della desertificazione e lo scioglimento dei ghiacciai rischiano di creare grandi sconvolgimenti nel presente e nel futuro. 

Martedì, 20 Agosto 2019

L'Ambiente che vogliamo

L’arcobaleno illumina le cascate delle Marmore

Ci sono località che ti portano in un mondo oramai lontano. Lontano dal cemento, dal chiasso delle città e della quotidianità. Le cascate delle Marmore, immerse nella Valnerina, sono uno di quei posti in cui potresti perdere giornate intere, disteso su una panchina a guardare la forza immensa del corso d’acqua. Un luogo che riporta l’uomo indietro nel tempo, che rilassa nonostante la faticosa salita (o discesa) e che, in fin dei conti, lascia un senso di tristezza una volta concluso il percorso. 

Moderne sentinelle tecnologiche e invisibili, che custodiscono e trasmettono una miniera di preziose informazioni da captare con gli smartphone. Loro sono i beacon, e la Provincia Autonoma di Bolzano è la prima in Italia ad usare su larga scala questi dispositivi dell’ecosistema Internet of Things: in Alto Adige, infatti, sta prendendo forma la prima rete pubblica di beacon, che conterà 3.500 sensori sparsi tra il parco tecnologico Noi Techpark di Bolzano, il territorio comunale di Merano, quello di Prissiano e l’Associazione Turistica di Castelfeder-Salorno. 

Non ha lo stile British e l’eleganza di Londra, non è romantica e non ha un bel panorama come Parigi, non ha il fascino eterno di Roma. Non è nemmeno una bella città, anzi, a dire il vero valutandone il mero lato estetico, è pure bruttina, eppure è la capitale europea che quando abbandoni ti lascia dentro qualcosa di grande. Berlino è il luogo che non apprezzi finché non te ne vai, ma fidatevi che una volta tornati a casa niente sarà più come prima. 

Giovedì, 15 Agosto 2019

Il confine sottile

“Leadership” è un parolone a cui ognuno prova a dare un significato, un dilemma che divide i pensieri di molti. Cercare la vera essenza di questo termine equivale a passeggiare sul filo del rasoio, tra questioni di opportunità, visioni, scelte e azioni. Dieci anni fa nasce il Campus che porta il mio nome: “Campus Rugby Mauro Bergamasco”. Un programma educativo che ha come obiettivo quello di facilitare la crescita personale di ogni ragazzo attraverso lo sport. Agire sulla performance del giovane, tramite il suo sviluppo emotivo e relazionale. 

Venerdì, 09 Agosto 2019

Storie di Libri

Tu che sei di me la miglior parte.

Enrico Brizzi torna nella “sua” Bologna degli anni Ottanta e ci racconta, come ha già fatto con l’amato “Vecchio Alex” di “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, romanzo che l’ha reso noto, una nuova storia, la storia di Tommy Bandiera.
Non importa se negli anni Ottanta ci siete davvero cresciuti o se, come me, siete cresciuti sentendoveli raccontare dai vostri genitori: leggere “Tu che sei di me la miglior parte” sarà come tornare a casa, a vivere quell’adolescenza normale che tutti hanno passato o stanno passando, proprio come Tommy Bandiera.
La forza del protagonista e del romanzo verte proprio su questo, sul fatto che Tommy è un ragazzo qualunque, orfano di padre e cresciuto con la mamma Alice e la famiglia di lei. Tommy Bandiera è uno di noi, uno di quelli che ha trascorso gli anni della scuola elementare e delle medie giocando al parchetto e frequentando la parrocchia con gli amici di sempre, Athos e Selva.

Lunedì, 12 Agosto 2019

Economia

Secondo appuntamento della rubrica Economia.
Oggi vi parliamo di delocalizzazione e acquisizione. Vantaggio o svantaggio per aziende e territori? Vi risponde Diego Campagnolo, del Dipartimento di Economia dell'università di Padova.

Giovedì, 08 Agosto 2019

Eventi nel mondo

Ex-Otago, buona la seconda.
Se ci fosse una Bibbia della musica, uno dei comandamenti sarebbe senz’altro questo: non giudicare un gruppo dalla prima volta che lo vedi. 
Visti per la prima volta nel 2017, a Padova, sul palco dello Sherwood Festival, gli Ex-Otago non avevano incantato. All’epoca la band genovese era impegnata nel Marassi Tour, dal nome dell’album che pochi mesi prima aveva sancito l’ingresso di Maurizio Carucci e soci, nel firmamento dell’indie pop italiano.

Giovedì, 08 Agosto 2019

L'Ambiente che vogliamo

I pioppi. Alberi mangia-plastica: i nuovi paladini dell'ambiente. I pioppi hanno la capacità di assorbire la plastica, e in particolare i ftalati, più di qualunque altro essere vivente. E’ questo il risultato sorprendente della ricerca condotta da Francesca Vanducchi dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. I ftalati sono una delle sostanze più inquinanti, usate nelle plastiche pvc e nella produzione anche di smalti per unghie, e le troviamo disperse praticamente in qualunque ecosistema, a causa della loro elevatissima volatilità: dalla frutta e la verdura che portiamo a tavola, alle cime dell’Himalaya e le piccole isole disperse nell’Oceano Pacifico! La soluzione? Secondo i ricercatori toscani, sembra essere piantare dei pioppi!

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